Gibson SG: Famosa sì, ma non abbastanza

Gibson SG: Famosa sì, ma non abbastanza

La categoria delle chitarre elettriche è caratterizzata da un vasto numero di modelli che presentano forme e caratteristiche differenti. Tuttavia, uno degli esemplari più sottovalutati in questo campo è sicuramente il modello SG. Quando si parla di una SG, ci sono essenzialmente due stereotipi da prendere in considerazione: con il primo, i chitarristi pensano che sia uno strumento destinato solo a suonare gli AC/DC; il secondo stereotipo riguarda il manico: troppo pesante e che determina il cosiddetto fenomeno del neck dive. 

In realtà, la SG, anche definita double cut o “diavoletto”, è una chitarra molto più versatile di quello che si pensa e, nel prosieguo di questa guida, capirai il perché. 

Leggi le guide dedicate al mondo delle SG: 

Breve storia della SG

La storia della SG è un viaggio affascinante che percorre diverse epoche e che segue l’evoluzione della musica e delle chitarre elettriche. La “Solid Guitar” è stata introdotta a partire dagli anni ‘60 come un’alternativa ai precedenti modelli Gibson che non avevano ottenuto molto successo a livello commerciale. 

Il successo della SG si ebbe a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70, quando questo strumento si diffuse tra musicisti di diversi generi musicali. Tra i chitarristi che hanno imbracciato una SG troviamo Eric Clapton, Pete Townshend, Angus Young e tanti altri. Tra le caratteristiche che hanno contribuito alla sua diffusione ci sono la sua leggerezza, il facile accesso agli ultimi tasti e il suono iconico. 

Come spesso avviene, nel corso degli anni, la SG è stata sottoposta a modifiche e miglioramenti di vario tipo. Sono state introdotte nuove versioni come la SG Standard e la SG Custom. Sono state realizzate delle versioni di modelli iconici come la Gibson 1964 SG Standard Reissue con Maestro Vibrola

In tempi moderni, la SG ha continua ad essere una chitarra fortemente identificativa e apprezzata da chitarristi più moderni come Derek Trucks e Tony Iommi dei Black Sabbath. 

Gibson SG: ‘61 vs ‘64. Quali differenze? 

Prima di approfondire le caratteristiche che rendono la Gibson SG una chitarra estremamente versatile, è bene comprendere quali sono le differenze tra due “annate” che hanno fatto la storia di questo modello: ‘61 e ‘64. 

Nella riedizione del ‘64, la chitarra si presenta con il corpo in mogano monopezzo, manico in mogano e tastiera in palissandro indiano. Il profilo del manico è a C, molto simile a ciò che troveresti in una Les Paul del ‘59. La SG del ‘64 monta due pickup Custombucker Alnico 3 e presenta i controlli classici Gibson con due volume e due potenziometri del tono. 

La SG del ‘61, invece, condivide pressoché le stesse caratteristiche tranne una: il profilo del manico. Su questa versione, infatti, il manico è uno Slim Taper, molto più sottile rispetto al modello del ‘64. E’ doveroso un accenno anche alla SG Standard che, sebbene abbia il battipenna doppio, presenta lo stesso manico di una Gibson del ‘64. 

Cosa suonare con una SG?

Oltre a suonare gli AC/DC, di cui la SG è massima esponente, questa chitarra è molto più versatile di quello che sempre. Ecco perché, spesso, è considerato uno strumento sottovalutato, anche in maniera piuttosto ingiustificata. 

Con una chitarra modello SG, infatti, ci si può avventurare in diversi generi musicali come jazz, blues, funk, rock fino ad arrivare al metal. La SG, quindi, può essere considerata a tutti gli effetti come una via di mezzo tra una Stratocaster e una Les Paul. Ovviamente, ciò non significa che una SG può sostituire completamente una Stratocaster con il suo tipico suono da single coil, tuttavia, con una serie di accorgimenti e pedali, è possibile avvicinarsi molto a quella tipologia di timbro. 

A livello sonoro, uno degli elementi caratteristici della SG è il timbro molto chiaro, aperto e tagliente. Si tratta, però, di caratteristiche che possono essere modificate immediatamente attraverso l’utilizzo dei potenziometri del tono. Ad esempio, per avvicinarsi al suono di una Les Paul, basterà semplicemente abbassare leggermente il tono e posizionarlo tra 5 e 6. 

Pertanto, la Gibson SG si configura come uno strumento piuttosto versatile che viene spesso messo in secondo piano per una serie di percezioni errate che oscurano la sua utilità. Si tratta di una chitarra la cui importanza non è assolutamente da sottovalutare e che ha dimostrato in più occasioni di giocarsela alla pari con altri modelli più “famosi”, come Les Paul e Stratocaster. 

Chi ha suonato la SG? 

La Gibson SG può vantare una serie di chitarristi famosi che hanno ceduto al suo fascino, contribuendo a diffondere questo mito in tutto il mondo: 

  • Angus Young (AC/DC): si tratta sicuramente del nome più iconico associato alla Gibson SG. Nel corso della sua carriera, Young ha dimostrato come la SG sia in grado di offrire timbri taglienti e potenti, perfetti per i classici riff rock. 
  • Tony Iommi (Black Sabbath): come anticipato, la SG si adatta anche a generi musicali come il metal e trova spazio nelle mani di uno dei suoi massimi esponenti: Tony Iommi. La sua SG è stata uno strumento perfetto per alcuni dei riff più iconici di questo genere musicale. 
  • Derek Trucks (The Allman Brothers Band): se vuoi ascoltare una SG in campo blues e southern rock, Derek Trucks ne è un fulgido esempio. Con la sua maestria, ha contribuito a sfatare il mito che la SG sia solo una chitarra dedicata al rock. 
  • Carlos Santana: Santana ha usufruito delle potenzialità della SG in molte fasi della sua carriera, contribuendo ad alimentare il mondo del rock latino e del blues. 
  • Frank Zappa: anche Frank Zappa, tra gli innovatori della musica e della chitarra, ha usato la SG durante la sua carriera, dimostrando ancora una volta che si tratta di uno strumento versatile e perfetto per sperimentare. 

Conclusioni 

Ad oggi, pensare che la SG possa essere utile solamente a suonare gli AC/DC sarebbe sbagliato. Nel corso degli anni, questa chitarra ha dimostrato più e più volte di essere uno strumento versatile, apprezzato da chitarristi di ogni generazione e genere musicale. La SG è a tutti gli effetti la via di mezzo tra una Stratocaster e una Les Paul, con la capacità di trarre il meglio da entrambi i modelli. Se hai mente l’acquisto di una chitarra elettrica versatile, nella tua lista di alternative non potrai non avere una SG.