Audient Evo 16 vs. Scarlett 18i20 vs. SSL 12: 3 Interfacce Audio sotto i € 500

Audient Evo 16 vs. Scarlett 18i20 vs. SSL 12: 3 Interfacce Audio sotto i € 500

Nel mondo della produzione musicale, le schede audio rivestono un ruolo di fondamentale importanza in quanto determinano la qualità del suono registrato. Tuttavia, ciò che spesso cambia tra una scheda audio e l’altra non è la timbrica dei preamplificatori ma la quantità di funzioni disponibili su dispositivi che condividono la medesima fascia di prezzo. 

Ma quali sono le migliori schede audio tra i € 400 e i € 500? Abbiamo deciso di mostrarti tre opzioni che condividono alcune caratteristiche tra di loro ma di cui abbiamo individuato una certa vincitrice. Per saperne di più, continua a leggere la guida oppure guarda il video completo: 

Leggi di più sul mondo della produzione musicale e dei synth: 

Cos’è una scheda audio? 

Oggigiorno, tra gli strumenti fondamentali per produrre e registrare musica, le schede audio assumono un ruolo sempre più importante. Sebbene sia considerata un dispositivo adatto a studi di registrazione, le schede audio sono sempre più accessibili al grande pubblico che ha iniziato ad utilizzarle per piccole registrazioni home studio. 

L’interfaccia audio, quindi, non è altro che un dispositivo hardware che, connesso al computer oppure ad altri dispositivi, è in grado di registrare e riprodurre dei segnali audio. Tra le caratteristiche più importanti di questi strumenti ci sono i preamplificatori e convertitori che si occupano di trasformare un segnale analogico in digitale e viceversa. 

Le schede audio hanno diversi campi di applicazione. Ad esempio, vengono utilizzate per registrare strumenti e voci durante le sessioni di registrazione. In questo contesto, la qualità dei preamplificatori svolge un ruolo fondamentale nel catturare nei minimi dettagli le performance musicali. Inoltre, le migliori schede audio consentono anche di registrare più strumenti contemporaneamente e sovrapporre le tracce per creare dei mixaggi sempre più complessi. 

Le interfacce audio sono utilizzate anche per il monitoraggio durante le sessioni di registrazione e mixaggio. Di fatto, consentono di ascoltare in tempo reale ciò che viene registrato se vengono collegate a delle cuffie oppure a dei monitor. 

Infine, le schede audio possono essere inserite in altri flussi di lavoro. Ad esempio, sono perfette quando vengono utilizzate insieme ai software DAW, consentendo a musicisti e produttori di gestire mixaggio e registrazioni direttamente dal proprio computer, rendendo più efficiente tutto il processo. 

Scheda Audio intorno ai € 500: qual è la migliore? 

Audient Evo 16

La prima scheda audio oggetto della nostra analisi è la Audient Evo 16, un dispositivo dotato di 8 preamplificatori microfonici che possono essere utilizzati anche come ingressi di linea per altri strumenti come tastiere oppure synth. Sia sulla parte anteriore che posteriore, la Audient Evo 16 presenta input che svolgono anche il ruolo di ingressi instrument. Ci sono anche due ingressi cuffie. 

Nella parte posteriore, invece, ci sono due ingressi e altrettante uscite ADAT. Si tratta di una caratteristica molto interessante perché permette di espandere gli input e gli output con altri 16 ingressi e 16 uscite per un totale di 24 ciascuno.

La caratteristica che rende questa scheda una delle migliori sul mercato, soprattutto in termini di rapporto tra funzionalità e fascia di prezzo, è la nuova tecnologia Smart Gain che permette di rilevare un segnale in input e impostare automaticamente il Gain ideale.   

Immagina di dover microfonare con microfonazioni multiple un amplificatore, una batteria oppure un altro strumento, attraverso lo Smart Gain potrai ottenere un volume in input sempre perfetto senza andare ad impostare il gain per ogni singolo strumento collegato. 

Un’altra caratteristica rilevante della Audient EVO 16 è la sua capacità di “mettere in moto” i singoli canali semplicemente schiacciando il numero di riferimento, una funzione che si rivela particolarmente in contesti come live oppure situazioni di podcasting e broadcasting.  

Scarlett 18i20

Caratteristiche molto simili le ha la Focusrite Scarlett 18i20, una scheda audio che si posiziona nella stessa fascia di prezzo e che presenta 8 preamplificatori microfonici, 10 uscite di linea e una caratteristica che è molto diffusa su schede audio di questo tipo: la Phantom su 4 canali alla volta.

Anche la Focusrite Scarlett 18i20 presenta una serie di funzionalità come il Talkback che consente di diminuire l’output nel caso in cui si volesse parlare, il mute della scheda audio e la funzione di ascolto alternativo.  

Una differenza con la Audient EVO 16 è che sulla 18i20, ogni preamplificatore ha una modalità Air che è possibile attivare attraverso il software proprietario che consente di avere un’emulazione di un altro preamplificatore più “colorato”.  

SSL 12

La scheda audio SSL 12, invece, offre la metà degli input  e degli input sebbene ci sia un ingresso ADAT attraverso cui è possibile aggiungere altri 8 canali. Inoltre, al di là delle caratteristiche di base che ogni scheda audio che si rispetti deve avere, sulla SSL c’è un approccio più simile ai mixer analogici. 

Infatti, a bordo di ogni canale c’è sia la 48 volt, sia la possibilità di trasformare il preamplificatore in un preamp di linea e sia un filtro passa alto attraverso cui filtrare le basse. La somiglianza con la 18i20 si traduce nel tasto 4K, associato a ciascun canale, che trasforma il preamplificatore facendolo diventare molto simile ad un preamp in stile SSL 4000 4K, una delle serie più famose in assoluto di mixer analogici SSL. 

Conclusione

Nel complesso, le tre schede audio che abbiamo analizzato in questa guida condividono e offrono funzioni di alta qualità, fornendo prestazioni e un aiuto significativo quando si tratta di produzione musicale. La scelta di una o dell’altra alternativa dipende da esigenze personali e dal tipo di lavoro che si ha intenzione di svolgerà. 

Ad esempio, se sei alla ricerca di una soluzione in grado di fornirti una tecnologia avanzata per la gestione del gain e un buon numero di ingressi e uscite, la Audient EVO 16 è un best buy in questa fascia di prezzo. Invece, la Focusrite Scarlett 18i20 offre un suono più colorato attraverso la funzione Air e una serie di funzionalità aggiuntive che consentono di rendere la registrazione più semplice. Infine, con la SSL 12 avrai accesso ad un approccio molto più simile ai mixer analogici con l’opportunità di sfruttare funzionalità per una registrazione di alto livello.